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Giudice Tutelare e modulistica

Il giudice tutelare è il magistrato designato dal Presidente dell’ufficio, nelle sedi centrali di Tribunale e nelle sezioni distaccate, che svolge una parte rilevante delle funzioni di "volontaria giurisdizione", ovvero le funzioni in prevalenza attinenti ai cd "“soggetti deboli" (minori, interdetti, inabilitati, beneficiari di amministrazione di sostegno, adolescenti in gravidanza, pazienti psichiatrici destinatari di TSO - trattamento sanitario obbligatorio).

Le funzioni principali del giudice tutelare possono essere raggruppate nei seguenti due gruppi:

Minori di età

  • autorizza i genitori alla gestione del patrimonio dei figli minori, ed in particolare al compimento degli atti di straordinaria amministrazione elencati nell’art. 320 del codice civile
  • nomina, nell’eventualità in cui ci sia conflitto di interessi patrimoniali tra i vari figli o tra i due genitori, un curatore speciale, autorizzandolo in un secondo momento al compimento degli atti di gestione del patrimonio nell’interesse dei figli (art. 320 ultimo comma del codice civile)
  • vigila sull’osservanza delle condizioni che il Tribunale abbia stabilito per l’esercizio della potestà genitoriale e per l’amministrazione dei beni del minore (art. 337 del codice civile)
  • autorizza il rilascio di documento valido per l’espatrio al minore quando manchi l’assenso dell’esercente la potestà, ovvero al genitore di figli minori che non abbia ottenuto l’assenso dell’altro genitore o sia da esso legalmente separato, previa richiesta, a mezzo carabinieri, dell’assenso o delle motivate ragioni del dissenso dell’altro genitore (art. 3 lett. a-b, l. n. 1185/1967)
  • nomina un tutore nel caso di minori orfani di ambedue i genitori, ovvero nel caso in cui i genitori non possano esercitare la potestà (ad, esempio, nel caso in cui siano stati dichiarati decaduti dal Tribunale per i Minorenni); in tal caso il giudice tutelare eserciterà tutte le funzioni previste per la tutela
  • emette il decreto di esecutività dell’affido eterofamiliare di minore, disposto con delibera del Comune territorialmente competente (art. 4 l. 184/1983 e art. 4 l. 149/2002)
  • autorizza l’interruzione volontaria della gravidanza di minorenne (art. 12 l. n. 194/1978)

Soggetti totalmente o parzialmente incapaci (interdetti, inabilitati, beneficiari di amministrazione di sostegno, pazienti psichiatrici sottoposti a trattamento sanitario obbligatorio):

  • nomina il tutore agli interdetti giudiziali e legali, ed ai minori orfani di ambedue i genitori, o con genitori che non possano esercitare la potestà, nomina il curatore agli inabilitati e l’amministratore di sostegno a soggetti affetti da infermità di mente o da altra menomazione, fisica o psichica e vigila sull’operato di tali soggetti
  • autorizza tutore, curatore ed amministratore di sostegno, ai sensi degli artt. 374, 394 e 411 del codice civile, alla gestione del patrimonio dei soggetti deboli, e rilascia il parere favorevole o sfavorevole all’autorizzazione del Tribunale, nella circostanze in cui l’atto autorizzativo sia di competenza di tale organo giurisdizionale ai sensi dell’art. 375 del codice civile
  • convoca, qualora ne ravvisi la necessità, tutore, curatore ed amministratore di sostegno per sostenere dei colloqui informativi, anche al fine di valutare l’andamento della situazione personale e della gestione patrimoniale dei soggetti deboli, ed approva il rendiconto periodico che tali soggetti sono tenuti a presentare
  • convalida il provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio adottato dal Sindaco

Le funzioni del giudice tutelare possono esercitarsi su impulso autonomo (d’ufficio) o su impulso di parte. Gli interessati possono presentare, personalmente o a mezzo delegato munito di delega scritta e documento di riconoscimento, presso l’ufficio della volontaria giurisdizione (piano 2, stanza 237 Palazzo di Giustizia di Busto Arsizio, via Volturno), apposite richieste autorizzative, da redigere da parte dell’interessato o da avvocato difensore. Le istanze pervenute a mezzo posta non saranno considerate ricevibili, fatta eccezione per i rendiconti annuali. Le istanze dovranno essere accompagnate da nota di iscrizione a ruolo o nota di accompagnamento debitamente compilata.

Il giudice tutelare provvede con decreto. Contro i decreti del giudice tutelare può essere proposto reclamo al Tribunale. Per i provvedimenti in materia di amministrazione di sostegno il reclamo si propone alla Corte d'Appello di Milano